chasing_medea: (Default)
[personal profile] chasing_medea
Titolo: everything you are is what I need [raccolta]
Fandom: Obey Me!
Missione: M2 - Twincest

Titolo: lost but found with you

Parole: 250

Rating: safe


Beel scatta seduto sul letto, improvvisamente sveglio. Sudore freddo gli imperla la fronte mentre si porta una mano al petto, cercando di riprendere fiato. 

Ha sognato Lilith. Di nuovo. Solo che quella volta i suoi piedi non si sono mossi abbastanza in fretta, incagliati nel terreno viscido. Non è riuscito a salvare neanche Belphie

Si volta di scatto verso l’altro lato della stanza. Nel suo letto, Belphie dorme tranquillo, con le coperte tirate su fino a coprire metà del volto. A quella vista il battito del suo cuore comincia a tornare a un ritmo normale, ma non è ancora abbastanza. 

Beel si alza e percorre a piedi nudi i pochi passi che separano il proprio letto da quello del fratello, solleva piano le coperte per infilarsi sotto insieme a lui. Ha bisogno di sentire il suo calore, ha bisogno di rassicurarsi che Belphie sia davvero lì. 

Belphie si sveglia per il movimento, alza gli occhi verso Beel e senza dire nulla si sposta per fargli spazio, allarga le braccia per far accomodare Beel sul suo petto. Beel accoglie volentieri l’invito, si incastra nell’incavo del braccio di Belphie facendosi più piccolo che può e passando un braccio intorno al corpo dell’altro. 

Beel alza lo sguardo verso il fratello, convinto di trovarlo nuovamente addormentato, ma Belphie è ancora sveglio, tiene lo sguardo fisso su di lui. Beel si allunga verso di lui e fa combaciare le loro labbra. E’ un contatto leggero, quel tanto che basta per rassicurarsi che sono lì entrambi.


Titolo: you are my favourite place 

Parole: 260

Rating: nsfw


Beel ha perso la cognizione di tutto ciò che non sia il corpo di Belphie che si muove sopra al suo. Sono sdraiati sul pavimento, in quel nido che Belphie ha creato per loro e per il loro piacere, raccogliendo cuscini e coperte. Da quanto aveva spiegato a Beel, quello doveva essere un loro piccolo rifugio dove potersi esplorare lentamente, ricercando un piacere lento, che cresce fino a diventare travolgente, dove potessero godersi ogni passaggio, ogni sfioramento, senza scivolare mai nella foga.

E adesso che Belphie è sopra di lui, che lo ha accolto dentro di sè, Beel può finalmente capire cosa volesse dire. Belphie si muove piano, ondeggiando il corpo, ma la sensibilità di Beel è alle stelle e continua a crescere e non sa quanto ancora potrà resistere. Tiene gli occhi chiusi solo perchè non riesce a tenerli aperti, vorrebbe più di ogni altra cosa vedere Belphie, ma si deve accontentare dei suoni deliziosi che escono dalle sue labbra.

Il piacere lo pervade al punto che non riesce ad emettere altro se non piccoli gemiti, ma le sue mani sono sulle cosce di Belphie, le accarezzano dolcemente, per ricordargli che è lì, che lo sta incoraggiando. Una mano risale fino a stringere l'erezione di Belphie, la muove piano, allo stesso ritmo a cui Belphie si muove sopra di lui e sente l'altro farsi scappare un gemito più acuto.

L'orgasmo arriva improvviso e inaspettato. Beel si inarca di scatto in quel giaciglio, si riversa violentemente dentro Belphie e lo sente contrarsi intorno a lui e venire insieme a lui.


Titolo: jealousy, turning saints into the sea

Parole: 260

Rating: safe


Belphie aveva voglia di spaccare qualcosa. Camminava avanti e indietro in quella cella a passi larghi, come un leone in gabbia, cercando di resistere alla tentazione di prendere tutto ciò che occupava le varie superfici e scagliarlo in terra.

Era così che dovevano andare le cose, lo sapeva. Fare in modo che Beel si fidasse di Yuki e stringesse un patto con lui era un passo essenziale per tornare ad essere libero, ma il pensiero che in quel momento Beel stesse male e lui non potesse essere lì lo distruggeva. Il pensiero che Beel avesse trovato qualcun altro e potesse non aver più bisogno di lui lo distruggeva. Ma da quello che aveva detto quell’umano stava già succedendo: in pochi giorni Beel era arrivato a fidarsi di Yuki abbastanza da raccontargli tutta la storia di Lilith. Detestava quell’umano e non era neanche colpa sua. 

E se per colpa di Lucifer fosse finito per perdere anche Beel? 

Gli mancava terribilmente, Beel, e aveva profondamente paura che per il fratello non fosse la stessa cosa. Aveva il terrore di tornare a casa solo per vederlo irrimediabilmente lontano ormai. Ogni tanto era colto da quei pensieri, ma Beel era sempre lì, pronto a stringerlo e rassicurarlo che non sarebbe potuto succedere,  ma ora Beel non c’era e Belphie non faceva che annegate più a fondo in quei pensieri.

Belphie appoggiò la schiena al muro e si prese la testa tra le mani. Scivolò fino a sedersi in terra, con la ginocchia contro il petto.

Voleva solo rannicchiarsi contro il petto di suo fratello.


Titolo: drawn closer to you

Parole: 270

Rating: nsfw 


Belphie si alza dal letto e si infila in quello di Beel. Beel dorme disteso a pancia in sù, con indosso solo un paio di pantaloni morbidi di tuta che lasciano in evidenza il suo fisico scolpito. Per Belphie sono rare le occasioni di vedere Beel addormentato: di solito è sempre lui il primo ad addormentarsi la sera e l'ultimo a svegliarsi la mattina. Belphie non vuole sprecare l'occasione che ha di far avere un bel risveglio al fratello.

Facendo attenzione a non svegliarlo, Belphie si infila nello spazio tra le sue gambe divaricate, abbassa piano i pantaloni morbidi quel tanto che basta a liberare il suo pene. Piano lo prende in mano e comincia a passare le labbra sulla lunghezza, Beel sopra di lui emette piccoli mugolii e cominciare a indurirsi sotto le sue attenzioni. Belphie circonda la punta con le labbra, ci fa girare  intorno la lingua lentamente, prima di cominciare a prenderlo sempre di più in bocca, fino a sentire l'erezione di Beel sbattere contro la sua gola. Belphie comincia a muovere la testa. Beel emette un gemito un po' più alto e si sveglia, si solleva sul cuscino e abbassa lo sguardo verso la scena tra le sue gambe. Belphie alza lo sguardo nella sua direzione e cerca di sorridergli con la bocca piena. Non sa quale sia il risultato, sa solo che sente Beel emettere un gemito profondo e gutturale e riversarsi nella sua bocca, poi cade di nuovo pesantemente contro i cuscini.

"Buongiorno", mormora ansimante, con la voce ancora impastata dal sonno.

"Buongiorno", risponde Belphie andando a stendersi accanto a lui soddisfatto di sé.


Titolo: let you see

Parole: 320

Rating: nsfw


Belphie adora quello che vede davanti a sé.

Beel ha i polsi legati alla testiera del letto e una benda che gli copre gli occhi. I capelli umidi sono attaccati alla fronte, dalla bocca semiaperta escono gemiti, lamenti e sospiri incoerenti. I muscoli ben definiti del suo addome sono ricoperti da un velo di sudore, Belphie può vedere come si muovono sotto la pelle mentre Beel si agita sul letto. Non riesce a controllare i suoi spasmi, alla ricerca di una qualunque cosa contro cui strusciare la propria erezione, rossa e gonfia stretta da un anello vibrante. 

Belphie guarda ammaliato il corpo del fratello contorcersi per il piacere, mentre si penetra con tre dita. Fa in modo di rendere l'operazione molto rumorosa, in modo che Beel senta. Sa bene quanto adori prepararlo, andare piano e vedere la sua carne rilassarsi sempre di più, preparandosi ad accoglierlo. Il piano deve avere successo, perché Beel si inarca contro il letto, emette un gemito che sembra disperato e muove le dita nonostante siano strette nei legami. Quando si sente abbastanza pronto sfila delicatamente l'anello vibrante dall'erezione di Beel e lo sente gemere di sollievo e contrariato allo stesso tempo, ma non gli da tempo di rilassarsi. Gli circonda il bacino con le cosce e si cala lentamente sulla sua erezione. 

Beel da uno scatto secco con il bacino verso l'alto, penetrandolo di colpo e i muscoli di Belphie cedono per il piacere. Crolla contro il petto di Beel, che continua a spingere dentro di lui senza pietà, facendogliela pagare. Belphie non riesce più a pensare, geme, chiude gli occhi, e artiglia le mani alla pelle di Beel. 

Vengono entrambi dopo poche altre spinte. Belphie, ancora ad occhi chiusi, si allunga a sciogliere le mani del fratello. Sente le braccia di Beel stringerlo contro il suo petto e Belphie si rilassa soddisfatto tra le braccia del fratello.

Per pulirsi possono aspettare ancora cinque minuti.


Titolo: you are my familiar

Parole: 275

Rating: nsfw


Beel fece distendere delicatamente Belphie sul letto, senza smettere di baciarlo neanche per un secondo, come se avesse paura di vederlo sparire di nuovo. Finalmente Belphie era tornato a casa, finalmente era di nuovo con lui e Beel era intenzionato a mostrargli quanto avesse sentito la sua mancanza in quel periodo. Lo spogliò con cura, gli mise intorno altri cuscini per assicurarsi che fosse comodo e rilassato. Belphie aveva il volto rilassato e sorridente, si beava delle attenzioni del fratello. Gli erano mancate terribilmente in quel periodo di clausura. 

Beel cominciò a far scendere le labbra lungo il suo collo, e da lì scese sulla spalla e lungo tutto il suo braccio, baciando e adorando ogni centimetro di pelle. 

Beel procedeva metodico, con lentezza e Belphie si lasciò andare a quelle attenzioni, chiudendo gli occhi e rilassandosi meglio contro i cuscini che il fratello aveva sistemato per lui. Sentì l'eccitazione crescere in lui lentamente, come la marea che sale lentamente. Sentiva di star cominciando a diventare duro. Dopo essersi dovuto prendere cura di sè stesso per mesi, agognava le attenzioni del fratello, quelle mani più grandi e più calde delle sue, che avevano imparato a toccarlo ancora meglio di quanto sapesse fare lui stesso.

Beel se ne accorse, fece scendere una mano alla sua erezione e cominciò a muoverla allo stesso ritmo, lentamente ma inesorabilmente. L'orgasmo colse Belphie impreparato. Era qualcosa di ben lontano dagli orgasmi puramente funzionali e freddi che si era procurato mentre era chiuso in quella soffitta. Sentì una sensazione di benessere pervaderlo per tutto il corpo, era circondato dal calore del suo letto e da quello di Beel. 

Era a casa



Titolo: attentions 

Parole: 280

Rating: nsfw


Belphie morde il cuscino per evitare che i suoi gemiti sveglino gli altri abitanti della House of Lamentation. E' sdraiato a pancia in sotto, Beel ha la testa affondata tra le sue natiche. La sua lingua si muove agile nella sua fessura, penetrando sempre più a fondo man mano che i suoi muscoli si rilassano per la stimolazione.

Belphie è completamente pervaso dal piacere e, senza che se ne renda conto, comincia a spingere il bacino contro le lenzuola di seta, alla ricerca della frizione necessaria per farlo venire, ma Beel gli blocca il bacino, artigliandogli i fianchi abbastanza forte da lasciare sicuramente dei segni.

"No", gli dice. La sua voce è roca per l'eccitazione, il suo fiato fresco contro la pelle umida fa rabbrividire Belphie. "Voglio farti venire solo così".

Belphie manda indietro la testa e geme. Beel ritorna alla sua occupazione. Accanto alla lingua, Belphie sente Beel penetrarlo con anche due dita, piegandole poi per andargli a stimolare la prostata. Belphie inarca la schiena, non riesce a trattenere un urlo strozzato. Vorrebbe provarci di nuovo, tentare la sorte e spingere il bacino contro le coperte, ma la mano sinistra di Beel, ancora artigliata al suo fianco, lo frena e gli ricorda che non deve. 

Beel, dopo avere ottenuto quella reazione, continua a insistere su quel punto. Belphie sente la mano che lo stava tenendo per fianco lasciare la presa, poi dei suoi umidi. Beel geme contro l'apertura di Belphie, le vibrazioni risuonano e fanno ansimare Belphie, eccitato all'idea di aver eccitato Beel a tal punto solo godendo delle sua attenzioni.

Vengono entrambi in breve tempo. Belphie si ripromette di dire più spesso di sì alle proposte di Beel.


Titolo: under your breath

Parole: 290

Rating: nsfw


Yuki, quella sera, decide di prendere il divano. Ha la sensazione che non sia il caso di separare i due gemelli, non dopo che si sono appena ritrovati e dopo le relazioni che sono saltate fuori. In poche ore fin troppo è successo. 

Il divano è scomodo e l’unica coperta che hanno trovato in camera di Luke è troppo corta. Yuki si distende lì, tiene gli occhi sbarrati sul soffitto. Non può vedere il letto da lì, ma da quella zona della camera non sembra provenire alcun rumore per lungo tempo. Probabilmente i gemelli devono essere crollati dopo la giornata piena che hanno avuto, o almeno è quello che Yuki pensa fino a che non comincia a sentire rumore di baci, poi di sospiri. 

Yuki sbarra gli occhi nel buio. Non si aspettava che la loro relazione fosse di quel tipo, ma con il senno di poi avrebbe potuto oggettivamente prevederlo. 

I loro sospiri si fanno via via più forti. Yuki sente il leggero tonfo dei vestiti che cadono a terra. Sente un gemito strozzato, soffocato contro qualcosa sono all’ultimo momento.

L’eccitazione di Yuki cresce ascoltando quei rumori. Vorrebbe veramente occuparsi di sè stesso, ma ha troppa paura di far rumore e rendere noto il fatto che sia ancora sveglio. 

Sente venire entrambi, prima Belphie e poi Beel a giudicare dalle voci. 

Yuki sente i due mormorare qualcosa sottovoce, non sa bene cosa, ma in qualche modo sente di star assistendo a qualcosa di molto più intimo che del sesso. 

Yuki aspetta di sentire i loro respiri regolarizzarsi prima di muoversi. Si alza piano e apre la porta. Cercherà asilo da Simenon. E magari Simenon sarà anche in grado di fare qualcosa per la situazione in mezzo alle sue gambe. 


Titolo: daybreak 

Parole: 290

Rating: nsfw


Beel si stringe meglio contro la schiena del fratello, passa il naso sulla pelle delicata dietro l'orecchio e su quella del collo.

Belphie sorride con il viso coperto dai capelli, ma non si muove nè apre gli occhi. Alla punta del naso di Beel si sostituiscono le sue labbra, che sfiorano delicatamente la pelle di Belphie.

"Beel?", lo chiama in un sussurro.

Beel risponde con un mugugno, ma non si ferma. Le sue labbra passano sulla nuca di Belphie, in quel punto che gli fa leggermente il solletico, ma gli fa scorrere scariche elettriche per tutto il corpo. Belphie sorride ancora, ma non vuole dargliela vinta subito.

"Beel, che stai facendo?", chiede ancora.

Beel si stringe meglio contro la sua schiena, muove il bacino per far sfregare la sua erezione nello spazio tra le natiche di Belphie. Belphie vorrebbe gemere, ma vuole fargliela sudare ancora un po' e Beel. Sa di essere sempre troppo debole davanti alle attenzioni del fratello. Belphie stringe tra loro le gambe, cercando di nascondere la sua erezione.

Beel fa passare un braccio intorno al suo fianco, lo infila nell'orlo della maglietta di Belphie. Passa le dita lunghe leggere sulla pelle di Belphie, appena uno sfiorare. Belphie ha sempre adorato le dita di Beel, ha mani grandi ma lo toccano sempre con una delicatezza profonda, che trasmette tutto ciò che prova per lui. A volte gli viene quasi da piangere quando sente Beel sfiorarlo in quel modo.

La mano di Beel risale lungo il suo petto, arriva a stuzzicare un capezzolo. Lo prende tra pollice e indice.

Belphie arriva al punto di rottura. Si volta di scatto, stringe le mani intorno al corpo di Beel.

"Scopami", gli dice deciso, guardandolo dritto negli occhi.

E Beel sorride.




Profile

chasing_medea: (Default)
melwrites

April 2023

S M T W T F S
      1
234 5678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30      

Most Popular Tags

Style Credit

Expand Cut Tags

No cut tags
Page generated Jan. 27th, 2026 07:45 pm
Powered by Dreamwidth Studios