Mar. 7th, 2020

Brother

Mar. 7th, 2020 07:29 pm
chasing_medea: (Default)
Titolo: Brother
Fandom: Boku no Hero Academia
Missione: M1 - Colpo di scena
Parole: 1310
Rating: safe

Mentre facevano colazione sentirono di forti colpi alla porta della casa che Todoroki, Bakugou e Midoriya condividevano da quando avevano finito il liceo. Bakugou, che non aveva ancora la sua dose mattutina di caffè, ebbe la tentazione di far esplodere qualcosa in faccia a chiunque fosse. Fu Todoroki ad andare ad aprire e si ritrovò davanti Dabi, sanguinante e poggiato allo stipite con l’aria di non riuscire a reggersi in piedi.
Todoroki si mise subito in posizione di guardia.
“Ti sembra il modo di salutare il tuo caro fratello?”, gli chiese Dabi con un sorriso sarcastico. Nonostante fosse conciato male, sembrava non volesse rinunciarci.
Todoroki rimase paralizzato sul posto, con gli occhi spalancati.
“Tu non puoi essere-”, balbettò.
“E’ stata tua madre, nostra madre, a farti quella cicatrice”
Shoto era sotto shock. La notizia era stata tenuta segreta. Come era possibile? Suo fratello era morto.
“Touya”, borbottò a voce bassissima.
"Sho, tutto bene?" lo chiamò Izuku affacciandosi dal salotto, quando vide Dabi cominciò a caricare One for All.
Todoroki stese il braccio per dirgli che era tutto okay, almeno al momento.
"Che ci fai qui?" chiese a Dabi
"Non sapevo dove andare" disse con voce strozzata.
"E hai pensato di venire qui? Come fai a sapere dove abito?"
"Abbiamo fatto le nostre ricerche" sorrise maligno.
"Shigaraki è impazzito, la League of Villains è impazzita"
"E’ stato lui a farti questo?"
Dabi annuì.
"Se ti faccio entrare non significa che esiterò ad attaccarti o a farti imprigionare" gli disse Todoroki.
La reazione di Bakugou quando lo vide su decisamente meno pacata.
"Ci rivediamo Bakugou Katsuki"
"Due fidanzati, sul serio fratello?" lo prese in giro Dabi.
"Sono ancora in tempo per rispedirti da Shigaraki" gli rispose solo Todoroki, ignorando l’allusione.
"Ok, farò il bravo".
Izuku andò a prendere il kit di pronto soccorso.
"Ora parla" gli disse Todoroki.
"Shigaraki è impazzito. Vuole solo che scoppiasse il caos il più rapidamente possibile, non aveva più interesse nel cercare di elaborare un piano. Sta uccidendo tutti coloro che non sono d’accordo con lui, ho provato a dirgli che non eravamo pronti per un attacco e mi ha ridotto così"
Erano numerose le zone del suo corpo con la pelle carbonizzata.
Dabi continuò a parlare: "Ha fretta: ha perso gran parte degli scagnozzi, metà del gruppo originario è già in carcere".
Loro tre ascoltavano in silenzio, non sapendo bene cosa fare in quella situazione.
"Quando vuole attaccare?" chiese Bakugou.
"Non ne ho idea, potrebbe attaccare in qualunque momento".
"Ho delle condizioni. Ti andrai a costituire, adesso, e farai i nomi di tutti i collaboratori della League of Villains che ancora non sono stati identificati, eroi corrotti, tutto quello che sai"
Dabi acconsentì, sconfitto: "Non ho alternative. Non ho nessun posto dove andare, sono un ricercato mondiale ormai. Stiamo combattendo questa guerra da anni e non abbiamo ottenuto nulla, la società degli eroi è salda e non ha intenzione di crollare. E sono stanco".
"Basta con queste menate sentimentali" lo interruppe Bakugou. "Cos’ha in mente il tuo capo?".
"Non è più il mio capo" sputò velenosamente Dabi. "Vuole voi tre, vi vede come la speranza per il futuro e gli avete rovinato i piani in più di una occasione".
"Venga pure, il bastardo" Bakugou sfoderò il suo più inquietante ghigno da battaglia.
Deku andò ad aggiornare All Might, Bakugou non aveva intenzione di lasciarli soli, ma si mise in disparte:
"Perché tutto questo?" chiese Shoto senza guardare in faccia il fratello.
"Perché la società degli eroi è corrotta e devastata. Sono solo… avidi di gloria, impostori. Volevo solo una società più giusta. Endeavor si è potuto permettere di fare quello che ha fatto con il potere conquistato come eroe, ma come può essere un eroe uno che si comporta in quel modo? Se mamma avesse parlato, se io avessi parlato… nessuno ci avrebbe creduto, solo perché pubblicamente Endeavor è un eroe riconosciuto. Anche gli eroi devono essere sottoposti alla giustizia, il loro nome da eroe non può permettergli di fare tutto quello che vogliono. Anche tu devi essere infuriato con lui".
"Non paragonarmi a te" fu la fredda risposta di Todoroki.
"Io ti ho liberato! Non devi più farlo, puoi smetterla con tutta questa merda e vivere una vita normale".
"Io la voglio tutta questa merda. Sono stato liberato molto tempo fa"
"Avevi bisogno di qualcuno che lo fermasse"
"Avevo bisogno di qualcuno che capisse! Non far passare tutto questo come se l’avessi fatto per me"
Dabi alzò le mani: "Come vuoi, fratello".
"E non chiamarmi fratello".
"Endeavor meritava di vedere la sua carriera vacillare".
Shoto non aveva nulla da ridire al riguardo. "Come sei finito in quel covo?" chiese a Touya.
"Avevamo gli stessi ideali, all’inizio. Adesso è solo un piano di vendetta individuale, Shigaraki contro il mondo. Non è per quello che mi ero unito a loro, lo vedi anche tu che la società ormai è andata, tutti si aspettano che un eroe li salvi e tutti vogliono fare gli eroi, gli ideali originali sono andati, con tutto il merchandise, gli eroi sono corrotti, gli interessa solo salire in graduatoria e tu ti stai piegando a questo sistema"
"Questo può essere cambiato solo dall’interno. Stai condannando tutti gli eroi solo per colpa di Endeavor, non sono tutti così. Sono persone e esistono persone di merda".
"Ho conosciuto la miseria umana, gente che aveva perso tutto e aspettava che fossero gli eroi a salvarli. Per colpa degli eroi hanno tutti perso la voglia di rimboccarsi le maniche, accettano la loro condizione di miseria. Se gli eroi smettessero di esiste la società funzionerebbe meglio, la gente ricomincerebbe a costruire la propria vita".
Bakugou sentiva la conversazione in silenzio.
"I giovani che non hanno poteri abbastanza forti vengono isolati e presi in giro, quelli che non riescono a diventare eroi vengono derisi"
Bakugou sentì lo stomaco stringersi in una morsa.
"Non puoi dare la colpa di tutto agli eroi" continuò Shoto.
"E gli eroi stessi si sentono padroni del mondo" continuò Toya senza dargli segno di averlo sentito. "Credono di poter fare tutto e che tutto gli sia dovuto. Ma se fare l’eroe non fosse un lavoro ben retribuito quanti veramente metterebbero a repentaglio la propria vita per salvare gli altri? La nostra missione era per un bene più grande, ma adesso anche Tomura è diventato come loro, pensa solo al proprio tornaconto personale" concluse amaramente Dabi.
"Ma la vostra stessa esistenza non fa che convincere della necessità degli eroi".
All Might si presentò a casa loro con il suo amico poliziotto pronto a prendere la dichiarazione di Dabi e lo accompagnarono in commissariato.
Dietro il vetro della sala degli interrogatori gli altri tre nella stanza ascoltavano in silenzio. Arrivò anche Endeavor.
Sembrava paralizzato davanti al figlio: "E’ davvero lui…" disse solo.
"Hai detto che te lo ha detto" commentò Shoto.
"Abbiamo combattuto, un bel po’ di tempo fa. Lo ha nel pieno della battaglia. Non sapevo-" sembrava a corto di parole. "Devo dirlo a Rei".
"Io avverto Fuyumi" rispose Todoroki.
Dabi venne portato in un carcere di minima sicurezza, confessò ogni cosa e rivelò tutto quello che sapeva della League of Villains.
Per la prima volta sentivano di essere loro, gli eroi, quelli in vantaggio.
L’attacco finale al quartier generale della League of Villains fu rapido.
Il giorno dopo Endeavor annunciò il suo ritiro.
Qualche giorno dopo Todoroki ottenne un permesso per far uscire la madre dalla clinica e la portò a visitare il figlio.
«Bambino mio» continuava a ripetere. «Credevo che non ti avrei più rivisto» gli disse con le lacrime agli occhi.
Si stava lasciando ricrescere i capelli senza tingerli, stava ricominciando a somigliare alle foto che Todoroki aveva visto in casa.
Erano di nuovo tutti lì, sembravano di nuovo una famiglia, ma la strada per diventarlo veramente sarebbe stata lunga e impervia, lo sapevano tutti, ma finalmente avrebbero potuto cominciare da qualche parte.

hunter

Mar. 7th, 2020 10:59 pm
chasing_medea: (Default)
Titolo: hunter
Fandom: Originale
Prompt: M2 - Indonesia
Parole: 371
Rating: safe

L’aria della mattina era fredda, si condensava davanti alla mia bocca in nuvolette di fumo. Ad ogni passo il gelo mi penetrava nei polmoni.
Non avevo mai voluto fare il cacciatore. Detestavo tutto della caccia. L’alzarmi all’alba, il freddo, il dover stare fermo per ore intere ad aspettare di vedere qualcosa muoversi, il fango.
Nulla di tutto quello mi è mai piaciuto.
Neanche uccidere gli animali. C’era qualcosa di terrificante nel vederli morire.
Ma non ho altra scelta. Devo sopravvivere, in qualche modo.
E devo dare da mangiare alla mia famiglia.
Detesto cacciare, ma una mattina a settimana mi alzo all’alba. Vado nel bosco, mi stendo sul terreno gelido e aspetto.
Ho sempre detestato cacciare, odiavo il silenzio, odiavo lo stare fermo lì ad aspettare.
Ma adesso che il peso della casa grava sulle mie spalle, comincio a trovare qualcosa di confortante nello stare fermo lì, in silenzio. Come se non esistessi.
Adesso comincio a capire mio padre, comincio a capire cosa ci trovasse nella caccia.
E’ tutto lì, in quei momenti di silenzio. In quei momenti l’unica cosa che devo fare è respirare, controllare il respiro, controllare cosa sto facendo. Non devo pensare, non devo pensare a cosa mangeremo, non devo pensare e come potremo pagare il carbone per l’inverno.
E’ un momento d’aria, è un momento di tempo. Il mio tempo.
E’ un momento per me e da quanto tutta la famiglia conta su di me non ne ho mai abbastanza.
Sono diventato mio padre, in un certo senso.
Mi chiedo se odiasse quando andavo a caccia con lui. Stavo portando via un pezzetto di quel tempo che era solo suo.
Adesso capisco perché, quando gli dissi di non voler cacciare, mi rispose che andava bene. Mi aveva insegnato le basi ormai, non aveva altro da insegnarmi. Mi chiedo se si sia sentito in colpa a fare quei pensieri, a pensare che rivolesse quel tempo per sé.
Ma sono cose che mi chiedo a casa, al di fuori da quel momento.
Quel momento si respira, si respira e basta.
Ci sono mattine in cui spero di non sentire nulla che si muove. Mi chiedo come sia rimanere lì a non fare niente.
Ma qualcosa si muove.
La giornata inizia.
chasing_medea: (Default)
Titolo: Diario di Volley
Fandom: Haikyuu
Parole: 212
Missione: M4 - Genere non convenzionale
Rating: safe
Annotazione 21

Primo giorno di torneo. L’obiettivo del passaggio del turno è stato raggiunto. La squadra continua a non rispondere bene, però.
Kindaichi potrebbe saltare di più, ha le caratteristiche per farlo. Cosa manca?
Kunimi manca di voglia, non si impegna abbastanza. Come potrebbe essere motivato?
C’era un ragazzino nella prima squadra che abbiamo affrontato oggi, sembrava delle elementari, ma era il capitano della sua squadra. La squadra sembrava messa insieme alla rinfusa, nessuno dei giocatori aveva grandi qualità e quasi nessuna conoscenza del gioco. Ma quel tizio è diverso. Velocità, agilità, voglia di vincere, controllo del proprio corpo in aria. Ha tutto, ma le sue qualità sono sprecate. Manca di allenamento, tutti i fondamentali sono pessimi, ma ci ha fatto punto.
Cosa ha fatto in questi anni? Perchè nonostante tutto è così scarso?
Non gli ho chiesto il nome.

Ace: 3
Punti: 5
Annotazione 31

Abbiamo perso il torneo.
Annotazione 91

Il ragazzino del torneo è qui. Si chiama Hinata. Non sa nulla dei fondamentali, non sa ricevere, non sa palleggiare. Ha voglia di vincere, questo sì, e so che è compito dell’alzatore tirare fuori il meglio da lui, ma come fare?

Annotazione 109

Abbiamo provato la veloce. Funziona. Riesce a prendere la mia alzata. Nessuno è mai riuscito a schiacciarla.

Profile

chasing_medea: (Default)
melwrites

April 2023

S M T W T F S
      1
234 5678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30      

Most Popular Tags

Style Credit

Expand Cut Tags

No cut tags
Page generated May. 13th, 2025 04:58 am
Powered by Dreamwidth Studios